domenica 3 dicembre 2006

cilici biochimici

eccomi qui, dopo una lunghissima giornata di espiazione. la mia penitenza taurina è arrivata sottoforma di fotosintesi crolofilliane, acidi ribonucleici, nucleoli e citoplasmi da ridurre in storielle e schemini colorati per fratello ragioniere a corto di metodi di stduio, impegno e memoria.

ma ve la dovete immaginare bene la scena: io e margherita, una semiologa e un architetta alle prese con l'impresa di insegnare biologia in poche ore a schizzare fogli fare schemi urlare frasi mnemoniche surreali del tipo :
nel ciclo di kalvin (klein) l' atp fa sei giri e si trasforma in glucosio.. aiuto. e ora che ci penso io qualche settimana prima tommaso, che studia giapponese, era alle prese con quiz sui verbi irregolari inglesi.. insomma se qualcuno mi viene a trovare la domenica, sa a cosa va incontro.

ciononostante la mansarda è bella. è la mia nuova casa all'interno della casa. la amo. è imperfetta infieri, ariosa, calda accogliente colorata stramba. non ha una televisione ma un cavo giallo che mi collega al mondo. e tanto basta, anzi di piu.


sorrido e penso al mio passato prossimo di liceale che studia acidoribonucleico soffrendo perche vuole fare la filosofa, o l'artista o la creativa. penso che alla fine se avessi fatto acidoribonucleici all'univnersita forse sarei stata filosofa, artista e creativa perdavvero, e che forse ora faccio solo l'erudita spocchiosa di professione. poi penso che la verita probabilmente sta nel mezzo. poi penso che mi sento un po dave eggers io e il mio fratello di dieci anni di meno e alto quasi come me. ordinario miracolo cromosomico. dovrei volergli piu bene, curarlo piu di cosi. o forse no. amore secco da fratelli. selvaggio e scostante. distratto e viscerale. let it be.

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