cucino da sola, con micronde e detriti dal frigo. mangio davanti al computer con piatto sopra a saggi su questioni semiologico-matematico-ontologiche. accatasto piatti e tazze. bevo dalla bottiglia. ascolto i tasti del computer e il buio fuori dalla finestra. e non so cosa volere, che duri questo attimo o scivoli avanti, portato via.
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