giovedì 8 febbraio 2007

vapore


mi immergo in acqua calda.

bevo acqua calda.

che cerco di fare con queste pozioni? esorcizzare il freddo spigoloso di tempo perso, gente che fa male il proprio lavoro, cose che non vanno, pioggia. prepararmi a leggere le stesse frasi per poterle ripetere a memoria e avvicinarmi in qualche modo all'eta matura. rito di passaggio. formule magiche. e tutto deve scorrere come acqua giu per la gola, e sopra il mio corpo che galleggia. in ogni caso funziona. l'odio verso chi fa male il proprio lavoro non sparisce ma si sublima, evapora, e si trasforma in amore verso chi invece il proprio lavoro lo fa bene. e dili, chissacome, mi trovo quasi segretamente a pensare già a citazioni di calvino accanto a marx nella mia tesi di laurea. di un calvino che sembra marx, e un marx che sembra calvino pero. ecco, sto gia sorridendo.

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