venerdì 2 marzo 2007

springtime

eccomi

ho fatto esame vomitando la mattina alle sette appena sveglia, perdendo il treno e arrivando tre ore dopo il previsto, facendo passare cinque ore di nausea con libri e valigie, facendo slalom tra domande sillogistiche a me ignote e bidelli che vogliono andare a casa, sopportando anche aperitivo con profstesso accanto e amici che si lecchineggiano di fronte a lui - il test di dottorato, tempo dell'accoppiamento accademico, è alle porte.

eppoi. raccolta per strada, cibata, accudita. rassicurata sulla mia non-inettutidine, mi sono sentita meglio. che alla fine vedi quello che conta è la stima delle persone, il parlare chiaro, il sorriso e la mano al momento giusto, l'umilta e l'apertura, l'onesta. che è facile perderli, e cosi anche le persone migliori finiscono per non valere piu nulla. perche non si puo valere solo per se stessi.


e ordunque arrivo a casa ed è primavera. uccellini cinguettano e finalmente è bello vivere in campagna, e avere una bici e dei campi la fuori.

sorrido al bigliettaio, cammino a passo svelto in stazione con le mie tre valigie marroni.

non sono ancora pronta. ma sono in mezzo. e il mezzo non è una media, ma il punto dove le cose prendono velocità.