eccomi
ho fatto esame vomitando la mattina alle sette appena sveglia, perdendo il treno e arrivando tre ore dopo il previsto, facendo passare cinque ore di nausea con libri e valigie, facendo slalom tra domande sillogistiche a me ignote e bidelli che vogliono andare a casa, sopportando anche aperitivo con profstesso accanto e amici che si lecchineggiano di fronte a lui - il test di dottorato, tempo dell'accoppiamento accademico, è alle porte.
eppoi. raccolta per strada, cibata, accudita. rassicurata sulla mia non-inettutidine, mi sono sentita meglio. che alla fine vedi quello che conta è la stima delle persone, il parlare chiaro, il sorriso e la mano al momento giusto, l'umilta e l'apertura, l'onesta. che è facile perderli, e cosi anche le persone migliori finiscono per non valere piu nulla. perche non si puo valere solo per se stessi.
e ordunque arrivo a casa ed è primavera. uccellini cinguettano e finalmente è bello vivere in campagna, e avere una bici e dei campi la fuori.
sorrido al bigliettaio, cammino a passo svelto in stazione con le mie tre valigie marroni.
non sono ancora pronta. ma sono in mezzo. e il mezzo non è una media, ma il punto dove le cose prendono velocità.
ho fatto esame vomitando la mattina alle sette appena sveglia, perdendo il treno e arrivando tre ore dopo il previsto, facendo passare cinque ore di nausea con libri e valigie, facendo slalom tra domande sillogistiche a me ignote e bidelli che vogliono andare a casa, sopportando anche aperitivo con profstesso accanto e amici che si lecchineggiano di fronte a lui - il test di dottorato, tempo dell'accoppiamento accademico, è alle porte.
eppoi. raccolta per strada, cibata, accudita. rassicurata sulla mia non-inettutidine, mi sono sentita meglio. che alla fine vedi quello che conta è la stima delle persone, il parlare chiaro, il sorriso e la mano al momento giusto, l'umilta e l'apertura, l'onesta. che è facile perderli, e cosi anche le persone migliori finiscono per non valere piu nulla. perche non si puo valere solo per se stessi.
e ordunque arrivo a casa ed è primavera. uccellini cinguettano e finalmente è bello vivere in campagna, e avere una bici e dei campi la fuori.
sorrido al bigliettaio, cammino a passo svelto in stazione con le mie tre valigie marroni.
non sono ancora pronta. ma sono in mezzo. e il mezzo non è una media, ma il punto dove le cose prendono velocità.
1 commento:
Non perdiamoci.
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