mercoledì 7 marzo 2007

vertigo


sulle pagine della sua dispensa barocca il mio prof buono mi spiega perche ho vomitato quel paio di volte l'esame del mio prof cattivo. davvero. mi dice che serviva per ri-inizializzare attraverso un ragionamento figurale la valenza stessa del volere per una forma di vita.

insomma dovevo uscire da un impasse.

e unico modo per uscire da impasse è fare. qualcosa. non si sa bene cosa.


per esempio farsi trascinare a milano ancora, in un locale incredibile pieno di modelle, giapponesi, accessori pitonati e gente in kilt e maglietta verde-bianca, a mangiare in pescherie vuote o a camminare per brera coi piedi zuppi con le stesse scarpe di quella volta con i piedi zuppi a sanfrancisco.

sentirsi provvisori, attaccati ad un filo ma protetti, senza soldi in tasca ma con un amico accanto, senza protezioni ma con un paracadute, senza un lavoro ma con tante buone parole. eppoi avere ancora l'incanto e il gusto di perdersi in un bicchiere di vino. come dice anna, che anche lei è toro e il toro entra in venere ora e noi lo stiamo sentendo eccome, ecco, io vivrei per questi momenti.

momenti da nulla di bicchieri che luccicano, frasi quasi non dette, posate di plastica. e ancora una superficie consumata, uno sguardo qualcosa che si ferma, il fluire. l'aura del possibile, del bacio non dato, l'attesa, l'imperfezione, forse semplicemente, come diceva il vecchio saggio.

se qualcuno mi avessse detto anni fa che avrei passato i miei ventiquattro anni cosi, attaccata a queste cose, io gli avrei riso in faccia. e invece. eccomi qui. che rischio di finire in danimarca a correre dietro a bimbi undicenni, con una corona di alloro davanti a plotoni di prof, a lavorare a milano, a dormire in un letto matrimoniale margini di stanford, a mangiare gelato a venice beach.

eppoi come posso
non soffrire di vertigini.

1 commento:

amedeo ha detto...

Quasi, quasi te la meriteresti la locandina di Vertigo del fratello.
Quasi, quasi mi sono invaghito, innamorato cotto forse possibilmente... perche'? devo preoccuparmi?