mercoledì 25 aprile 2007

mi sveglio. ancora un po di alcol nei piedi nella mansarda inondata di luce. questa mattina fioca pero. e realizzo che la seguente verità incombe.

ci sono momenti di stasi totale, in cui il sentimento dominante è l'impotenza, il non poter urlare al tempo e alle cose: corri, muoviti, che cazzo fai? e momenti in cui tuto precipita, fluido e spaventoso nella sua ineluttabilità. ecco. credo di essere al punto di conversione tra questi due momenti. con un piede di qui e di la. linee immaginarie del tempo, quelle che noi tracciamo per delimitare: il liceo, quel periodo di merda, ah si quando ero sotto per lui etc non chiedono troppi non rispettano scadenze fisse ma combattono spesso con loro. filosofi piu dotati di me l'hanno detto prima e meglio.

ma insomma come posso trovarmi ora con le scarpette da cameriera rotte dopo prima sera di lavoro e un surplus di lavoro camerieristico ad ongi giorno del giorno e della notte, la tesi da aggredire ma ora con possibiltia di farcela se catturo un realtore e mille libri ,l'esame ultimo e cruciale anche e soprattutto per la mia dignita personale da riesumare e riprendere con l'accanimento di un serial killer e la meticolosita di un monaco ammanuense, seminari a cui presenziare protesi-pedinamento professorale, e dulcis in fundo, ma chi mi conosce sa l'importanza di sta roba- mia madre che si fa portare alle terme,ma va portata. in macchina.lontano non so dove.

ma cristo. TUTTO INSIEME. e prima ero li, a soffirere perhce tutto cio non arrivava. e ora ho l'acqua alla gola, perche devo comprare biglietto aereo, e partire max primo luglio,e passare due mesi della mia vita a portland, oregon, leggendo milioni di libri che mi saro portata sempre se riesco a trovarli prima e scrivendo tesi malefica mentre simone fa i microchips e il fotogafopescatore norvegese e altri personaggi da commedia indie restaurano la casa anchessa da commedia indie. i miei piani non sono nemmeno confusi, sono solo terribilmente complicati e intersecantisi credo.

ahahhhhhhhhhhhhhhh!

basta. respiro. mi vesto, mi metto in camicia.

e curre curre marta, vado a servire il pranzo del 25 aprile alla gente.

poi torno, respiro, e penso a come fare il resto.

he.

1 commento:

Anonimo ha detto...

oggi è il tuo compleanno,

e so che stai bene, che è una bella giornata e che le scarpe sono nuove.

nel frattempo ho visto suonare un gruppo di portland, uno di nyc, uno di louisville, in kentucky, come il kentucky fried chicken. e giovedì ci sarà di nuovo di uno di portland, e poi una di nyc, e chissà. intanto, ogni volta che c'è portland, ti penso :)

buon compleanno myd.
ora è tutto in salita!