lunedì 30 luglio 2007
day after the day
hihi.
tornata da montana experience e sono radiante.il che, dopo aver guidato per un totale di 24 ore in tre giorni, e dormito poco e perterra, deve esseere davvero indicativo.
ma siccoe mike è buddista e ho intravisto una statua di buddha alla casa sul lago in montana riesco vagamente a intuire il perchè.
la vita corre e alle volte è piu facile di quello che sembra. ci sono cose che sono naturali, quasi come i laghi e le meontagne e tutto quanto. ci sono persone che ti ricordano e ti vogliono bene ad un oceano di distanza e quando le rivedi non è passato un attimo. nonc'è nemmeno bisongo di tante parole, funziona cosi.
dopo molto troppo tempo io mi sono sentita cosi. dove volevo essere, come volevo essere, con chi volevo essee. se potessi prolungare questa sensazione, ecco che la chimarei felicità.
tornata da montana experience e sono radiante.il che, dopo aver guidato per un totale di 24 ore in tre giorni, e dormito poco e perterra, deve esseere davvero indicativo.
ma siccoe mike è buddista e ho intravisto una statua di buddha alla casa sul lago in montana riesco vagamente a intuire il perchè.
la vita corre e alle volte è piu facile di quello che sembra. ci sono cose che sono naturali, quasi come i laghi e le meontagne e tutto quanto. ci sono persone che ti ricordano e ti vogliono bene ad un oceano di distanza e quando le rivedi non è passato un attimo. nonc'è nemmeno bisongo di tante parole, funziona cosi.
dopo molto troppo tempo io mi sono sentita cosi. dove volevo essere, come volevo essere, con chi volevo essee. se potessi prolungare questa sensazione, ecco che la chimarei felicità.
martedì 24 luglio 2007
first month, first day
è come se fosse il primo giorno qui. vivo in loop temporali. stranezza. non so come sembra sempre daccapo. se n'è andata sare e ieri abbiamo mangiato a tavola insieme per la prima volta, eppoi parlato di cervello, neuroni, animali impagliati e film porno. e ora corey fa colazione sul portico da solo con i cereali mentre io lavo i piatti, eppoi c'è una festa in un posto bello con la mia amica dell'aereo eppoi devo chiamare mia madre in italia per sentire se la operano. eppoi matriomonio eppoi. nonostante il tempo degli altri mi scorra addosso è come se il mio vivesse di sincopi e stalli interminabili. è la tesi la malattia, con annessi e conessi. pero. pero. pero. pero io non capivo il senso il gusto lo scopo del volere una famiglia sposarsi vivere insieme e tutte quelle cose li. ci sono capitata per caso, tra capo e collo in queste cose e sentimenti da adulta. e pero, credo che è cosi che succeda. nel modo e nel posto piu assurdo che c'è. e senza un vero perchè.
giovedì 5 luglio 2007
hot dogs, massive chocolate cakes, and marguerita in my veins
yakeeità per yankeeità, eccoci qua.
a festeggiare il compleanno dell'america nel modo piu giusto che c'è. con una tavola imbandita con bandierine a casa di signori portoticani simpaticissimi a parlare in lingue assortite eppoi fuga al secondo party di mia amica conosciuta sull'aereo, persona assolutmente deliziosa e geniale e anche lei con ventanni piu di me. e capisco che qui ormai nulla conta piu, che i grandi si possono divertire quanto se non di piu dei piccoli e i piccoli possono giocare ai grandi, che i modi di intendere la felicita sono piu importanti di molte altre distinzioni e ce li portiamo negli occhi, volenti o nolenti. che sto bene mentre inciampo nelle mie stesse parole con accento eastern-european e che mi trovo a casa mia con un margarita gigante in mano a guardare fuochi d'artificio interminabili, nel giardino di sconosciuti che giocano a sport anglo indiani con racchette.
eppoi un amore nomade, stabile e provvisorio, acerbo e maturo allo stesso tempo, tra le mani e tra i piedi che si toccano la mattina. che fino a quando ci sveglieremo con la voglia di abbracciarci, chiameremo amore eppoi chissa.
questo mi ci voleva per mandare giu la pillola piu velenosa che poteva essermi mandata via mail dall'altra parte dell'oceano. la mia linea della vita mi diceva infatti che avrei studiato per molto molto tempo, ma in effetti non diceva il perche. una vocina dalla mia altra personalita insiste, anche se cerco di calmarla in qualche modo. beeing a student my whole life doesn't seem to be so much fun anyway. i need to solve this, soon. dice lei. io non so.
a festeggiare il compleanno dell'america nel modo piu giusto che c'è. con una tavola imbandita con bandierine a casa di signori portoticani simpaticissimi a parlare in lingue assortite eppoi fuga al secondo party di mia amica conosciuta sull'aereo, persona assolutmente deliziosa e geniale e anche lei con ventanni piu di me. e capisco che qui ormai nulla conta piu, che i grandi si possono divertire quanto se non di piu dei piccoli e i piccoli possono giocare ai grandi, che i modi di intendere la felicita sono piu importanti di molte altre distinzioni e ce li portiamo negli occhi, volenti o nolenti. che sto bene mentre inciampo nelle mie stesse parole con accento eastern-european e che mi trovo a casa mia con un margarita gigante in mano a guardare fuochi d'artificio interminabili, nel giardino di sconosciuti che giocano a sport anglo indiani con racchette.
eppoi un amore nomade, stabile e provvisorio, acerbo e maturo allo stesso tempo, tra le mani e tra i piedi che si toccano la mattina. che fino a quando ci sveglieremo con la voglia di abbracciarci, chiameremo amore eppoi chissa.
questo mi ci voleva per mandare giu la pillola piu velenosa che poteva essermi mandata via mail dall'altra parte dell'oceano. la mia linea della vita mi diceva infatti che avrei studiato per molto molto tempo, ma in effetti non diceva il perche. una vocina dalla mia altra personalita insiste, anche se cerco di calmarla in qualche modo. beeing a student my whole life doesn't seem to be so much fun anyway. i need to solve this, soon. dice lei. io non so.
martedì 3 luglio 2007
Lontananza nostalgica utopica futura,
grrr. menomena concert and jennie's wedding a poche ore di distanza temporale e troppe ore di distanza spaziale l'uno dall'altro. grr.
4th of july
il quattro luglio l'altra volta lo avevo passato fuggendo al mare in macchina, io e due ragazzetti americani in vena piu di scappare che di festeggiare. questa volta sono qui nel cuore dell'america, in villette da suburbs dove nessuno fugge e tutti festeggiano a suon di barbecues. e cosi sia. invitata a due suddetti 4th of july barbecues, plus quello a casa mia, e troppo curiosa per rinunciare ad tutti, vaghero di barbecue in barbbecue quasi fosse il mio mestiere. potrebbe essere un buon reportage, avessi una macchina. ma niente ancora e sto pensando di sfoderare forze mentali e rullini analogici.
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