volevo linkare una recensione gia fatta e bene, o l'intervista al regista che parla per metafore leggere. ma il link mi si inceppa e quidni dico quello che mi passa per la testa e fine.
ho visto mio fratello è figlio unico qualche ora fa, ma ancora adesso ci sono ancora a meta dentro. alla fine capita spesso, e solo alle volte me ne rendo conto. capita che vai al cinema con una persona, e senza nemmeno accorgerti dentro quella caverna platonica voi state li e il vostro inconscio assorbe piu di quanto credete.
e,che ne so, mi è capitato di vedere in un film in cui c'è questa scena di pompino straniante e poetica e dopo mezzora mi rirovo senza accorgermente a replicare quella stesssa scena, come un automatismo. (qui si apre un enorme varco per battute di ogni specie. me le faccio anche io mentalmente che credete,ma le narcotizzo, fatelo anche voi, susu)
percio stasera ho visto questo film di amori taciuti e insieme urlati, di gente e passioni che sanno di casa minestrone e sguardi nervosi e vita che urla e scorre nelle vene, e mi sono ritrovata a replicare quell'abbraccio e quella stretta disperata e viscerale dopo pochi minuti dentro la macchina nel parcheggio dell'ipercop, mentre fuori pivoeva.
e se fossi un regista non vorrei che questo da un mio film, averci messo dentro talmente tanto che poi perforza un po ne deve straripare.
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2 commenti:
replichi anche con me oggi?
oggi ti vedo! hihi!
ho fatto un sogno assurdo, con te e greta, basso, io che non ho niente da perdere e mi convincete ad intervenire ad un seminario.
io mi preparo un'azione poetica, alla jodo. "volete parlare di primità? che primità sia", questo è il titolo :)
poi ti rifaccio la scena.
baci. a dopo
marta?????ma io non sapevo fossi tu...oddio che storidita che sono!!!ma che bello...sono in fase troppo sentimentale..adesso leggo tutto.
un bacione!!!!
-Laura-
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