sabato 17 novembre 2007

delle volte guido col vino rosso nelle mani le strade che conosco da quando sono nata e delle volte sento il distacco tra me e il mondo aumentare e vedo tutto dall'esterno e vedo tutto come mi stessero prendendo in giro, mi stessero.

come se tutto fosse un enorme giocattolo ma di quelli brutti dei cinesi pagati poco al mercato per farti contenta, due lire per un sorriso finto e niente piu

delle volte sento che la gente non mi vuole. che io vorrei tutti vorrei. vorrei esssere mangiata dal mondo fino a che non finisce piu vorrei sentirmi sul tetto del mondo e buttarmi giu. e invece parole zoppicanti e imperfette storte e asintotiche distanti.

io in questi momenti li capisco i vecchi e i poeti.

dovevo nascere poeta e uomo dovevo. e scoparmi per tristezza occhi lucidi di donne, e frugarci la vita li dentro.

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