sabato 9 giugno 2007

living in eterotopy

la mia valigia gialla è ancora li, vuota sul divano della mansarda. leggo murakami prima di andare a dormire e faccio sogni porno-soft giapponesi. e grazie a lui mi rendo conto anche di vivere davvero in uno di quei mondi paralleli,che per arrivare a casa mia si prende la macchina e si passa per i campi, come una soglia, e si vive come dice naoko a contatto con la natura, facendo le cose semplici, aiutando se stessi per aiutare gli altri. insomma mi rendo conto mio malgrado di essere affascinata dai posti border line, di esserci sempre vissuta infondo senza mai nemmeno rendermi veramente di questo strano imprinting monastico. boh ora ci penso meglio. mentre cerco una chiave in glese per smontare la lavatrice rotta. ah. in questi giorni in un incursione fuori dall'isolamento (lo spazio liscio vive in dialettica perenne con lo spazio striato,o forse semplicemente il cinema è il dispositivo eterotopico per eccellenza, la caverna di platone diceva qualcuno) ho anche visto thenamesake e mi è piaciuto un sacco. go for it

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